GRAFICA E PUBBLICITÀ MUSICALE IN ITALIA 1956-1965

100 pages / 21x21cm

Price: 20,00 €

rafica e pubblicità musicale in Italia 1956–1965 è un viaggio compatto e sorprendente in 100 pagine riccamente illustrate attraverso un decennio in cui l’immagine della musica italiana passa dalle prime, timide inserzioni delle etichette discografiche — quasi aridi elenchi di titoli e numeri di catalogo — all’esplosione visiva portata dalla “bomba Elvis”, con il trionfo del primo disco RCA e l’avvento di un linguaggio grafico sempre più audace, colorato e accattivante: un percorso che mostra come, sull’onda del rock’n’roll e dei nuovi consumi, la creatività inizi a correre libera tra slogan, tinte vivaci e illustrazioni accese, accompagnando l’affermazione di case editrici o discografiche come Carisch e Saar, degli astri nascenti della canzone italiana — Jannacci, Celentano, Gaber o Tenco — e dei fenomeni mediatici legati al Musichiere, prima di proseguire con Ricordi, il Clan Celentano, Mina, i Beatles oltre a una schiera di “one hit wonders” che, alla maniera di Warhol, hanno goduto dei loro cinque minuti di fama, lasciando però tracce visive oggi preziose e rarissime.

Graphics and Music Advertising in Italy 1956–1965 is a compact and surprising 100-page journey, richly illustrated, through a decade in which the image of Italian music evolved from the earliest, timid advertisements of record labels—almost dry lists of titles and catalog numbers—to the visual explosion brought by the “Elvis boom,” marked by the triumph of the first RCA record and the emergence of an increasingly bold, colorful, and captivating graphic language. This journey shows how, riding the wave of rock’n’roll and new consumer trends, creativity began to run free across slogans, vibrant colors, and lively illustrations, accompanying the rise of publishing and record companies such as Carisch and Saar, the emerging stars of Italian song—Jannacci, Celentano, Gaber, and Tenco—and the media phenomena associated with Il Musichiere. The story continues with Ricordi, the Clan Celentano, Mina, the Beatles, as well as a host of “one-hit wonders” who, in the manner of Warhol, enjoyed their five minutes of fame, leaving behind visual traces that today are both precious and extremely rare.